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Recensione di · 08 gennaio 2004

PAPPARDELLE AL CINGHIALE

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3,0 (0)

partendo dal presupposto che tutte le idee vanno rispettate, mi permetterei far presente che il bagno in acqua e aceto, oppure in aceto e vino rosso, serve solamente a togliere il sapore di selvatico alla selvaggina. Di solito il selvatico viene tolto ma rimane il sapore dell'aceto che va a coprire il vero sapore della carne. Ai tempi dei nonni quando veniva ucciso un cinghiale od una lepre, veniva aperta e messa in un fosso nell'acqua corrente, facendo in modo che l'acqua portasse lavasse bene la carne. Io anche oggi, quando devo cucinare la carne di cinghiale, la taglio a tocchi, la metto in un recipiente abbastanza capiente, lo riempio di acqua facendoci cadere dentro un filino di acqua appena e lasciandolo scorrere per un po' di tempo. Quando l'acqua rimarrà chiara, la carne è pronta per essere cotta. Mi sono permesso di fare questo appunto, se così si può dire, perchè la bagna in aceto e vino, non è tipico della maremma toscana, ma bensì di quella laziale. Grazie e buon appetito;-)