Piatto della tradizione contadina toscana che veniva accompagnato da cipollotti freschi da mangiare a morsi... un morso di cipolla una cucchiaiata di minestra... l'alito si appesantisce un po', ma fa parte del gusto!

Ingredienti

• 1 ciuffo di cavolo nero

• 1/4 di cavolo verza

• 1 mazzetto di bietole

• 1 porro

• 1 cipolla

• 2 patate

• 2 carote

• 2 zucchine

• 2 gambi di sedano

• 300 gr di fagioli cannellini

• 2 pomodori maturi

• olio extravergine di oliva

• sale

• pepe

• pane raffermo

Portata

PRIMO

Tempo di preparazione

90 min

Tempo di cottura

30 min

Difficoltà

Facile

Ricetta per persone

4

Regione

Toscana


Recensioni 4 - Click 17217

3,2 (11)


Preparazione

1. Cuocete i fagioli in due litri d'acqua senza sale, potete prepararli anche il giorno prima.

2. In una pentola fate rosolare molto dolcemente la cipolla tagliata a fettine nell'olio d'oliva e mano mano aggiungete le altre verdure tagliate grossolanamente e fate appassire per qualche minuto.

3. Aggiungete quindi l'acqua dei fagioli e metà degli stessi regolate di sale e pepe ed aggiungete gli altri fagioli passati al setaccio.

4. Cuocete a fuoco molto basso per almeno un'ora e mezzo, due

5. preparate delle scodelle fonde in coccio sulle quali sistemerete il pane raffermo, versate la ribollita e passate in forno caldo per qualche minuto

6. Prima di servirla un bel giro d'olio crudo e in tavola!

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loretta

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Complimenti! ho seguito la tua ricetta aggiungendo del pepe macinato al momento e del pecorino a scaglie. E' veramente ottima!

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b.cristina

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Piatto della tradizione contadina toscana che veniva accompagnato da cipollotti freschi da mangiare a morsi... un morso di cipolla una cucchiaiata di minestra... l'alito si appesantisce un po', ma fa parte del gusto!

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Alnitak

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La ricetta va' abbastanza bene anche se non va passata in forno prima di servire e manca un ingrediente importante: il pepolino! (sarebbe il timo per coloro che non sono toscani). Ciao.

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Iricab

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In realtà questa non è proprio la ribollita (che come dice il nome deve essere "ribollita"), ma piuttosto la prima fase della ricetta quando ancora è una "zuppa di cavolo". Daccordo che non va in forno assolutamente. Una volta unita al pane però va lasciata raffreddare e poi riportata al bollore su fuoco moderato e mescolando perché non attacchi (lo si può fare anche il giorno dopo, infatti sembra che venisse ribollita per riscaldarla quando avanzava...). In questo modo la zuppa cambia d'aspetto in quanto il rimestare fa si che il pane e le verdure si mescolino (mia nonna direbbe "s'imparentino"!) a guagagno del gusto. Provare per credere!

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