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filetto di maiale

Filetto di maiale tenero e magro: perfetto in medaglioni o arrosto. Scopri come cuocerlo senza seccarlo, abbinarlo e conservarlo in frigo.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

Il filetto di maiale è un taglio magro e tenero, dal gusto delicato, ideale per cotture rapide che mantengono succosità. In cucina si prepara in medaglioni o in un unico pezzo: rosolato in padella e poi finito in forno, oppure cotto interamente a bassa temperatura per una consistenza morbida. Si presta a marinature con erbe, senape, agrumi e spezie, e sta benissimo con salse leggere al vino, ai funghi o al pepe verde. È ottimo anche in padellate con verdure, in straccetti, oppure avvolto da pancetta per evitare che asciughi. Il filetto non ama cotture lunghe: meglio una rosolatura decisa e un riposo finale, così i succhi si ridistribuiscono. In abbinamento, funzionano patate, cavoli, mele e prugne, che bilanciano la dolcezza naturale della carne. È un taglio versatile e “pulito”, perfetto per chi cerca gusto senza eccesso di grassi e per piatti eleganti ma semplici da realizzare.

Come sceglierlo e conservarlo

Scegli filetto di maiale con colore rosa chiaro uniforme, carne compatta e senza odori forti. Conserva in frigorifero tra 0 e 4°C, ben coperto e separato da altri alimenti, e consuma entro 1-2 giorni. Se è sottovuoto, rispetta la scadenza; dopo apertura usa entro 24 ore. Trasporta in borsa termica e non interrompere la catena del freddo. Prima di cuocere, tampona con carta e rimuovi eventuali pellicine. Puoi congelarlo in porzioni, avvolto bene, fino a 3 mesi; scongela lentamente in frigo. Non ricongelare. Dopo cottura, conserva gli avanzi in contenitore ermetico per 2 giorni e riscalda a fuoco dolce o in forno coperto per non seccare. Se noti viscidità, odore sgradevole o colore grigiastro, elimina.

Curiosità

In Italia il filetto di maiale è spesso considerato il taglio “da pranzo della domenica” quando si vuole una carne tenera ma più leggera rispetto ad arrosti grassi. Nelle regioni del Centro-Nord è comune servirlo a medaglioni con salse al vino o ai funghi, mentre in alcune zone si abbina a frutta come mele e prugne, un richiamo alle tradizioni contadine che usavano ciò che c'era in dispensa. La macellazione del maiale ha sempre avuto un ruolo importante nella cultura rurale italiana, e i tagli più pregiati venivano riservati alle occasioni speciali. Oggi il filetto è molto presente anche nei menù dei ristoranti perché consente cotture precise e presentazioni eleganti, con poca perdita e porzioni regolari. È curioso che un taglio così magro sia diventato simbolo di cucina “moderna”: richiede attenzione alla cottura, proprio come fanno le tecniche contemporanee. In molte case italiane si è diffuso anche come alternativa pratica per cene veloci, perché cuoce rapidamente e si abbina a mille contorni. Un classico che si è rinnovato, restando familiare.

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Ricette con filetto di maiale

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