panetto di tofu
Descrizione
Il panetto di tofu è un blocco di tofu compatto, ottenuto dalla coagulazione della soia, dal gusto neutro e dalla grande versatilità. In cucina assorbe bene marinature e condimenti: tagliato a cubetti può essere saltato in padella con soia, zenzero e verdure; a fette, è perfetto alla piastra o in forno con spezie e un filo d'olio. Sbriciolato sostituisce ricotta o macinato in ripieni e ragù vegetali, mentre frullato diventa base cremosa per salse, mousse salate e cheesecake “light”. È ideale in zuppe e curry, dove prende sapore dal brodo. Per una consistenza più soda, puoi pressarlo prima della cottura. Funziona bene anche impanato e fritto, con cuore morbido e crosta croccante. Se vuoi un gusto più deciso, abbinalo a erbe fresche, agrumi, miso o pomodoro: il tofu valorizza ciò che lo circonda.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli un panetto con confezione integra e liquido di governo limpido, senza odori acidi. Conserva il tofu in frigorifero tra 0 e 4°C. Se è sottovuoto e chiuso, rispetta la scadenza; una volta aperto, trasferiscilo in contenitore e coprilo con acqua pulita, cambiandola ogni giorno. Consuma entro 3-4 giorni. Tampona bene prima di cucinare e, se vuoi, pressalo per eliminare acqua in eccesso. Evita di lasciarlo a temperatura ambiente. Puoi congelarlo: la struttura diventa più spugnosa e assorbe meglio le marinature; congela a cubetti o a fette, poi scongela in frigo e strizza. Se il tofu diventa viscido, emana odore pungente o cambia colore, non usarlo. Usa utensili puliti per evitare contaminazioni e richiudi sempre bene il contenitore.
Curiosità
In Italia il tofu è passato da prodotto “di nicchia” dei negozi naturali a ingrediente comune, grazie all'aumento di cucina vegetariana e alla curiosità verso piatti asiatici. Molti lo hanno scoperto nei ristoranti cinesi e giapponesi, poi lo hanno portato a casa come alternativa alle proteine animali. Oggi è spesso reinterpretato con sapori italiani: tofu alla pizzaiola, in insalata con pomodorini e basilico, oppure mantecato in creme con limone e erbe. In alcune città del Nord si trovano laboratori artigianali che producono tofu fresco per ristorazione, segno di un mercato in crescita. La sua neutralità è la vera forza: come il pane o la pasta, diventa “nostro” quando lo condiamo con ingredienti locali. Non è raro vederlo in ricettari di cucina mediterranea moderna, usato per alleggerire farce o per creare consistenze cremose senza panna. Un ingrediente globale che si adatta benissimo alla creatività italiana.
