Fiori freschi di primula e violetta
Descrizione
I fiori freschi di primula e violetta sono edibili e delicati, ideali per aggiungere colore, profumo e un tocco primaverile ai piatti. In cucina si usano soprattutto a crudo come guarnizione: su insalate, antipasti, risotti mantecati e dolci al cucchiaio. La violetta dona una nota floreale leggera, mentre la primula è più gentile e leggermente erbacea. Sono perfetti su cheesecake, panna cotta e macedonie, oppure in cubetti di ghiaccio per bevande scenografiche. Usali con moderazione e aggiungili sempre all'ultimo momento per preservare freschezza e petali integri.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli fiori freschi, asciutti e senza macchie, con petali sodi e colore vivo. Trasportali in contenitore rigido per evitare schiacciamenti. Conservali in frigorifero in una scatola bassa, su carta assorbente leggermente umida, senza sovrapporli. Consumali entro 24-48 ore, perché appassiscono rapidamente. Non lavarli sotto getto: puliscili con pennello morbido o un rapido risciacquo delicato, poi asciuga subito. Evita condensa e umidità eccessiva. Se vuoi usarli per decorare dolci, aggiungili poco prima di servire. Non congelarli: perdono forma e colore.
Curiosità
In Italia l'uso dei fiori edibili è presente in alcune tradizioni di montagna e di campagna, dove si decoravano torte e insalate con ciò che offriva il prato in primavera. Primule e violette, tra i primi fiori della stagione, sono spesso legate alle passeggiate nei boschi e ai prati umidi del Nord e dell'Appennino. Oggi sono tornate in cucina grazie alla pasticceria moderna e alla cucina “green”, che valorizza colori naturali e ingredienti di stagione. In molti ristoranti italiani i fiori freschi vengono usati come firma estetica, ma anche per richiamare un territorio e un momento preciso dell'anno.
