Foglie di violetta (Viola sp.)
Descrizione
Le foglie di violetta sono tenere e delicate, con gusto leggermente erbaceo e una nota fresca che ricorda la primavera. In cucina si usano soprattutto crude, in insalate miste, per dare un tocco gentile e profumato insieme a lattughino, rucola e germogli. Si possono anche tritare finemente per arricchire salse leggere a base di yogurt o formaggi freschi, oppure aggiungere a frittate e omelette a fine cottura. Le foglie giovani sono le più adatte, perché restano morbide e piacevoli. Abbinate a agrumi, frutta secca e miele, creano contrasti interessanti in piatti creativi e antipasti.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli foglie piccole, verdi e integre, senza macchie o parti molli. Trasportale in contenitore rigido per evitare schiacciamenti. Conservale in frigorifero in un contenitore con carta assorbente leggermente umida, oppure in sacchetto traspirante; consumale entro 1-2 giorni. Lavale delicatamente in acqua fredda e asciugale bene con centrifuga o panno prima di usarle, così restano croccanti. Evita di lasciarle bagnate o chiuse ermeticamente: marciscono in fretta. Se devi preparare un'insalata in anticipo, aggiungi le foglie di violetta solo all'ultimo momento.
Curiosità
In Italia la violetta è legata all'immaginario della primavera e dei prati, e in alcune tradizioni contadine si usavano le parti giovani della pianta anche in cucina. Le foglie, meno note dei fiori, comparivano talvolta nelle insalate di erbe spontanee raccolte ai margini dei campi. In alcune zone del Nord si racconta che fossero aggiunte per “addolcire” mix di erbe più amare. Oggi l'uso gastronomico è tornato grazie alla cucina botanica e all'attenzione per ingredienti di prato, spesso presentati in ristoranti come elemento delicato e decorativo. La violetta, con la sua discrezione, porta in tavola un senso di stagione e territorio.
