purea di spinaci bolliti
Descrizione
La purea di spinaci bolliti è una preparazione semplice e versatile, ottenuta frullando spinaci cotti e ben scolati. In cucina si usa per arricchire impasti e creme salate: gnocchi verdi, ripieni di ravioli, crespelle, sformati e polpette, oppure per dare colore e gusto a vellutate e salse. È perfetta anche per mantecare risotti o pasta, aggiungendola a fine cottura con un filo d'olio o una noce di burro, così mantiene un sapore fresco e una bella tonalità verde. Il segreto è strizzare bene gli spinaci dopo la bollitura: l'acqua in eccesso rende la purea acquosa e diluisce i sapori. Si abbina a ricotta, formaggi morbidi, noce moscata e limone, e può diventare base per una frittata soffice. È utile per preparazioni rapide: una cucchiaiata in besciamella crea una salsa verde per lasagne o timballi. In cucina quotidiana, aiuta anche a “nascondere” le verdure in piatti per bambini, senza rinunciare al gusto. Per una consistenza più fine, passala al setaccio o frullala con poco brodo caldo. È un ingrediente pratico, già pronto, che riduce i tempi di preparazione e permette ricette ordinate e colorate. Se vuoi un sapore più intenso, salta gli spinaci in padella con aglio prima di frullare. In piatti delicati, frulla solo con olio e sale. È ottima anche come base per crostini con formaggio fresco. La sua versatilità la rende una “scorta” intelligente per la cucina di tutti i giorni.
Come sceglierlo e conservarlo
Prepara la purea con spinaci ben freschi e asciutti, e strizzali molto bene dopo la bollitura. Conserva la purea in frigorifero in contenitore ermetico per 2-3 giorni, meglio se coperta a contatto con pellicola per limitare ossidazione. Per mantenerla verde, raffredda gli spinaci rapidamente in acqua e ghiaccio prima di frullare. Puoi congelare la purea in porzioni (anche in stampi per ghiaccio) per 2-3 mesi; scongela in frigo e, se rilascia acqua, elimina l'eccesso prima dell'uso. Non lasciare a temperatura ambiente a lungo. Se noti odore acido o colore molto scuro con consistenza viscida, scarta.
Curiosità
In Italia la purea di spinaci bolliti è legata alla cucina “di recupero” e alla praticità: quando si cucinavano gli spinaci in abbondanza, una parte veniva frullata per ripieni e sformati del giorno dopo. È curioso come il verde degli spinaci sia diventato un segno riconoscibile di piatti casalinghi: gnocchi verdi, lasagnette e crespelle, soprattutto nel Centro-Nord. In molte cucine regionali, la combinazione con ricotta e noce moscata è un classico che ritorna in ravioli e tortelli. La purea permette anche di dare colore agli impasti senza coloranti, un trucco “naturale” usato da sempre. Oggi è apprezzata perché riduce tempi e facilita ricette più sane, ma resta un gesto tipico della cucina domestica italiana: lessare, strizzare, frullare e trasformare una verdura semplice in mille preparazioni. È anche un modo per valorizzare gli spinaci quando sono molto teneri e di stagione, creando sapori puliti e delicati.
