Ingrediente

cremor tartaro

Cremor tartaro: stabilizza albumi e attiva il bicarbonato in torte e meringhe. Scopri dosi, usi pratici e conservazione corretta in dispensa asciutta.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

Il cremor tartaro è un agente lievitante naturale, un sale acido derivato dalla lavorazione del vino, usato soprattutto in pasticceria e panificazione. In cucina si impiega per stabilizzare gli albumi montati, rendendo meringhe e soufflé più compatti e resistenti, e per attivare il bicarbonato nelle ricette, generando anidride carbonica e quindi lievitazione. È utile in torte, biscotti e pancakes quando si desidera una lievitazione più delicata e una struttura morbida. Può essere usato anche per prevenire la cristallizzazione dello zucchero in sciroppi e caramelle, facilitando consistenze più lisce. Il segreto è dosarlo correttamente: in genere basta una punta di cucchiaino negli albumi o in combinazione con bicarbonato. È apprezzato anche in cucina “naturale” come alternativa a lieviti chimici complessi, spesso in mix con bicarbonato e amidi. In cucina quotidiana, può fare la differenza in preparazioni che richiedono aria e volume, come plumcake e chiffon cake, e aiuta a ottenere meringhe più bianche e stabili. Non dà sapori marcati se usato bene, ma in eccesso può lasciare una nota acidula. È un ingrediente tecnico, piccolo ma fondamentale per risultati più affidabili.

Come sceglierlo e conservarlo

Scegli cremor tartaro in confezione integra, asciutto e senza grumi umidi; controlla data e provenienza. Conservalo in barattolo ermetico, in dispensa fresca e asciutta, lontano da vapore e umidità, perché tende ad assorbire acqua e compattarsi. Usa sempre un cucchiaino asciutto e richiudi subito dopo l'uso. Se si formano piccoli grumi, puoi setacciarlo prima di impiegarlo, ma se è molto umido o ha odore anomalo è meglio sostituirlo. Mantiene le sue proprietà per molti mesi, spesso 12-24, ma per efficacia ottimale consumalo entro un anno dall'apertura. Non conservarlo vicino a spezie forti: assorbe odori. Evita di tenerlo sopra il forno o vicino al piano cottura. Se lo usi con bicarbonato, miscela le polveri solo al momento, perché reagiscono in presenza di umidità. Non serve refrigerazione o congelamento. Se noti cambiamenti di colore o consistenza persistente appiccicosa, scarta.

Curiosità

Il cremor tartaro ha un legame curioso con la cultura del vino: è un sottoprodotto che si forma come “tartrato” nelle botti e nelle bottiglie, e da lì viene raffinato per uso alimentare. In Italia, paese di grande tradizione enologica, questo ingrediente racconta una filiera di recupero intelligente: dalla vinificazione alla pasticceria. Per molto tempo è stato conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, ma negli ultimi anni è entrato nelle cucine domestiche grazie a ricette online, lievitazioni “pulite” e alla ricerca di alternative ai lieviti chimici. Nella pasticceria italiana moderna viene apprezzato per la sua capacità di stabilizzare albumi e dare risultati più regolari in meringhe e chiffon. È interessante come un ingrediente tecnico, quasi invisibile, possa cambiare la riuscita di un dolce: una punta di cremor tartaro può evitare che una meringa collassi. In alcune preparazioni tradizionali, come certe torte soffici da credenza, l'uso combinato di bicarbonato e acido era già presente, anche se con succo di limone o yogurt. Il cremor tartaro porta quella logica in forma più controllabile e costante. Oggi è un piccolo alleato in dispensa per chi ama la precisione senza rinunciare a ingredienti semplici.

Ricette con cremor tartaro

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