Ingrediente

olio tartufato

Olio tartufato: scopri come dosarlo su pasta, risotti e uova senza coprire i sapori, trucchi per usarlo solo a crudo e consigli pratici per conservarlo al buio mantenendo.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

L olio tartufato è un condimento aromatico ottenuto da olio arricchito con aroma di tartufo, pensato per regalare profumo intenso con poche gocce. In cucina si usa soprattutto a crudo, perché il calore ne attenua le note. È perfetto su risotti, uova, purè, patate al forno, carpacci e tagliolini, ma anche per valorizzare una pizza bianca o una crema di funghi. Il segreto è dosarlo con molta parsimonia: basta un filo finale per profumare tutto il piatto, mentre un eccesso copre gli altri sapori. Sta bene con formaggi delicati, funghi, polenta e legumi, e può diventare base per una maionese o una salsa cremosa da antipasto. Se vuoi un effetto più equilibrato, mescolalo con olio extravergine neutro e usalo come finishing oil. È ideale anche per bruschette con burro o stracchino, dove l aroma risalta. Non è un sostituto del tartufo fresco, ma un condimento pratico per dare “impronta” tartufata in modo rapido. Usalo come ultimo gesto: aggiungi, assaggia, e fermati. Un ingrediente da dispensa per piatti veloci ma d effetto.

Come sceglierlo e conservarlo

Scegli olio tartufato con bottiglia scura o ben schermata dalla luce e tappo integro. Conservalo in luogo fresco e buio, lontano da calore e fornelli: la luce e le alte temperature rovinano aroma e ossidano l olio. Dopo l apertura, richiudi sempre bene e usa preferibilmente entro 2-3 mesi per godere del profumo. Non serve frigorifero, ma se in casa fa molto caldo puoi riporlo in frigo: potrebbe intorbidirsi, torna limpido a temperatura ambiente. Evita contaminazioni: non inserire cucchiai o residui di cibo nella bottiglia. Se noti odore rancido, note metalliche o sapore amaro eccessivo, scarta. Non esporre la bottiglia sul tavolo vicino a fonti di luce per lunghi periodi. Per dosare meglio, usa un beccuccio pulito o un contagocce alimentare. Se contiene pezzi di tartufo, consuma ancora più rapidamente e conserva al fresco, seguendo l etichetta. Non riscaldare in padella: meglio aggiungerlo sempre a fine cottura. Proteggi dall aria: richiudi subito dopo l uso. Per conservare l aroma, evita travasi frequenti. Se vuoi diluirlo, fallo solo al momento dell uso, non in bottiglia.

Curiosità

In Italia il gusto del tartufo è legato a territori specifici, come Piemonte, Umbria ed Emilia-Romagna, dove i piatti tartufati sono parte della cultura gastronomica. L olio tartufato è nato come soluzione pratica per portare quel profumo anche fuori stagione e lontano dai luoghi di raccolta. Nelle case e nei ristoranti, è diventato popolare perché trasforma rapidamente un piatto semplice, come uova o patate, in qualcosa di “da trattoria”. In molte cucine italiane moderne, lo si usa come tocco finale su risotti, paste fresche e creme di funghi, sempre con mano leggera. È anche un condimento discusso: c è chi lo ama per la sua immediatezza e chi preferisce il tartufo fresco. Proprio per questo, il trucco italiano è spesso quello di usarlo per profumare, non per dominare: poche gocce e ingredienti neutri che lo sostengono. In alcune osterie si propone su bruschette con burro o su tagliolini, perché sono basi perfette per far emergere l aroma. L olio tartufato racconta una cucina che cerca l effetto speciale con mezzi semplici. Un piccolo gesto per evocare boschi e fiere del tartufo. E per dare un aria festiva anche a una cena veloce.

Ricette con olio tartufato