coppa
Descrizione
La coppa è un salume ottenuto dalla parte del collo e della spalla del maiale, stagionato e profumato, con venature di grasso che lo rendono morbido e saporito. In cucina si usa soprattutto a crudo, affettato sottile, in taglieri e panini, oppure per arricchire antipasti con formaggi, miele e frutta. È ottima anche in cucina calda: può insaporire ripieni e torte salate, oppure diventare croccante in padella per guarnire paste e vellutate. Tagliata a listarelle, può sostituire pancetta o speck in alcuni sughi, dando una nota più dolce e aromatica. Si abbina bene con pane caldo, verdure grigliate e legumi, e con un filo di aceto balsamico. Il segreto è scegliere un’affettatura sottile, che scioglie in bocca e valorizza profumi e spezie. In piatti caldi aggiungila a fine cottura o rosolala velocemente: così resta fragrante senza diventare secca.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli coppa con profumo pulito, colore rosso vivo e grasso bianco, senza odori acidi. Se è un pezzo intero, conservalo in frigorifero avvolto in carta per alimenti o carta forno e poi in contenitore, evitando pellicola a contatto diretto per non “sudare”. La coppa affettata va tenuta in frigo ben chiusa e consumata entro 3-4 giorni; separa le fette con carta forno per facilitarne l’uso. Se la compri al banco, chiedi porzioni piccole per mantenerla migliore. Puoi congelarla, ma la texture può cambiare: meglio farlo solo se necessario e usarla poi in cottura. Non lasciarla a temperatura ambiente a lungo. Se noti muffe anomale, viscidità o odore pungente, scarta. Per servirla al meglio, tirala fuori dal frigo 10 minuti prima.
Curiosità
In Italia la coppa è un salume molto diffuso soprattutto nel Centro-Nord, legato alla tradizione norcina e ai taglieri delle osterie. È considerata un salume “di carattere” ma più morbido di altri, grazie alle venature di grasso che si sciolgono in bocca. In molte regioni, la coppa è protagonista di panini e merende salate, soprattutto nei mercati e nelle sagre, dove si abbina a pane semplice e vino. La coppa racconta una cultura della stagionatura: tempi lunghi, spezie e lavorazioni artigianali che cambiano da zona a zona. Nelle cucine domestiche, spesso finisce nei taglieri delle feste perché è versatile e piace a molti. Negli ultimi anni è stata riscoperta anche in cucina calda, come ingrediente per dare sapidità a paste e verdure, oppure resa croccante come guarnizione, un uso più moderno ma coerente con la sua ricchezza. La coppa è anche un esempio di come in Italia si valorizzino parti diverse del maiale, trasformandole in prodotti nobili. In osteria, un piatto di coppa e formaggio con un filo di miele o aceto balsamico è un abbinamento classico che unisce dolce, sapido e grasso. Questo equilibrio è tipico della cultura gastronomica italiana. La coppa porta nel piatto l’idea di convivialità: si taglia, si condivide, si accompagna con pane e un bicchiere, e diventa subito momento. È un salume che parla di territorio e di artigianalità, perché ogni coppa ha una firma diversa.
