mandarini
Descrizione
I mandarini sono agrumi profumati e dolci, con polpa succosa e facile da sbucciare, ideali come spuntino invernale e come ingrediente in cucina. Si mangiano al naturale, ma il succo e gli spicchi arricchiscono macedonie, yogurt e dessert al cucchiaio. La scorza grattugiata, se il frutto è non trattato, profuma torte, biscotti e creme, mentre gli spicchi possono essere usati in insalate con finocchio, rucola e frutta secca per una nota fresca. In cucina salata il mandarino funziona bene in salse per carni bianche e anatra, creando un equilibrio dolce-acido. Puoi ridurre il succo in padella con un pizzico di sale per una glassa leggera. I mandarini si abbinano bene con cioccolato fondente, cannella e miele, e anche con un tocco di pepe per un contrasto elegante. Usali quando sono ben maturi: più succo e più profumo, perfetti per dare luminosità a piatti e dolci.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli mandarini sodi, pesanti e profumati, con buccia integra e senza muffe. Conservali a temperatura ambiente se li consumi in pochi giorni; per mantenerli più a lungo, mettili in frigorifero nel cassetto frutta. Evita sacchetti chiusi che trattengono umidità. Non lavarli prima di riporli; lavali e asciugali solo prima dell'uso, soprattutto se usi la scorza. Controlla spesso e rimuovi i frutti con parti molli per evitare contaminazioni. Il succo spremuto va conservato in frigo in bottiglia chiusa e consumato entro 24-48 ore. La scorza grattugiata può essere congelata in piccole porzioni. Gli spicchi già pelati durano poco: conservali in contenitore chiuso e consumali entro un giorno. Se senti odore fermentato o vedi muffe vicino al picciolo, scarta.
Curiosità
In Italia i mandarini sono un simbolo dell'inverno, presenti nelle merende di scuola e nei cestini di frutta delle feste. Molte zone del Sud, soprattutto Sicilia e Calabria, sono storicamente legate alla coltivazione di agrumi, e il profumo dei mandarini richiama mercati e campagne invernali. Nelle case italiane era comune mettere bucce di mandarino vicino ai termosifoni per profumare l'ambiente, un gesto semplice che racconta quanto l'aroma sia familiare. In cucina, l'uso del mandarino nei dolci è molto diffuso: la scorza in un impasto dona un profumo immediato e “di stagione”. Anche l'abbinamento con cioccolato fondente è diventato un classico, perché unisce dolcezza agrumata e note tostate. In alcune tradizioni regionali, gli agrumi entrano anche in piatti salati e salse per carne, e il mandarino, più dolce, è perfetto per creare glasse leggere. La differenza rispetto ad altre arance è proprio la facilità: si sbuccia e si condivide, diventando frutta conviviale. I mandarini raccontano una cucina italiana che segue le stagioni: quando arrivano, è davvero inverno.
