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bacche di anice

Bacche di anice: come dosarle in biscotti e creme, idee per infusioni e marinature e consigli per conservarle al buio in barattolo per un aroma intenso.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

Le bacche di anice, spesso chiamate anice stellato o semi di anice a seconda della forma, regalano un profumo dolce e liquoroso, simile alla liquirizia. In cucina sono preziose per aromatizzare biscotti, frolle, ciambelle e creme, ma anche per profumare composte di frutta e sciroppi. In piccole dosi funzionano in piatti salati: in marinature per carne di maiale, in stufati e in brodi speziati, dove aggiungono una nota calda e pulita. Il segreto è usarle con parsimonia e, se intere, lasciarle in infusione e poi rimuoverle. Abbinale bene con agrumi, cannella e chiodi di garofano per un profilo più rotondo. Macinale solo al momento per evitare che l'aroma svanisca.

Come sceglierlo e conservarlo

Scegli bacche o semi asciutti e profumati, senza umidità e senza polvere eccessiva. Conserva in barattolo ermetico, al buio e lontano dal calore, per mantenere la componente aromatica. Se intere durano più a lungo; se macinate perdono intensità rapidamente, quindi consumale entro 3-4 mesi. Evita di riporle vicino a caffè o spezie molto pungenti, perché assorbono odori. Se noti odore spento o rancido, sostituiscile: con l'anice la freschezza fa la differenza. In infusione, filtra sempre bene per evitare note amare.

Curiosità

In Italia l'anice è legato a dolci tradizionali e a liquori tipici, soprattutto nel Centro e nel Sud, dove il profumo “aniciato” è familiare. Molte ricette di biscotti da forno prevedono un tocco di anice per dare carattere senza usare creme o farciture. Anche alcune panetterie artigianali lo inseriscono in taralli dolci o impasti speziati, ricordando usi antichi di semi aromatici nelle feste. L'anice stellato, più scenografico, è spesso usato per decorare e per infusioni, ma il gusto resta quello: caldo, dolce e inconfondibile.

Ricette con bacche di anice