Come togliere la teina al tè senza dover ricorrere ai deteinati.<BR>
Molto spesso mi viene chiesto se ho dei tè deteinati ed inizio a rendermi conto che in un mondo sempre più nervoso la teina viene vista come un aggravio notevole al potenziale elettrico dei nostri nervi, di conseguenza vi invio un paio di righe per dirvi come si può ovviare in parte a questo problema.
Vi consiglio di provare con il lavaggio delle foglie che oltre a eliminare buona parte della teina accresce la ritualità della preparazione del tè costringendoci ad allungare il momento del primo sorso di un paio di minuti... non è forse l'attesa il momento più piacevole delle cosè d'altronde il tè è lento per definizione!
Bisogna sapere che la teina è una sostanza che ama così tanto l'acqua da sciogliersi in un brodo di giuggiole nel primo minuto di infusione, basta quindi eliminare quel liquido e versare di nuovo l'acqua calda sulle foglie bagnate (seconda infusione) per ottenere un tè con una percentuale di teina estremamente bassa.<BR>
E se a qualcuno venisse il dubbio che così rischiamo di perdere aromi e profumi ricordo che la saggezza popolare cinese (e loro son campioni in questo) chiama l'acqua della prima infusione "Acqua dei piedi" e non viene mai bevuta.<BR>
Vorrei però spezzare una lancia in favore della teina: sono numerose le proprietà benefiche di questa sostanza, aiuta la concentrazione, stimola l'apparato cardiocircolatorio, stimola la diuresi ed in più bisogna considerare che una tazza di tè ne contiene circa 50 milligrammi (un tazzina di caffè 130 mg) quanto un bel bicchiere di Coca Cola!<BR>
Vien da sè che il mito che più si tiene il tè in infusione più teina si estrae non corrisponde a realtà, è vero invece il contrario in quanto con il passare dei minuti si estraggono molti tannini (evidentemente meno amanti dell'acqua e forse per questo responsabili in buona parte del sapore amaro) i quali nemici giurati della teina ne annullano in buona parte l'effetto.<BR>
Per finire ricordo che i tè cinesi ne sono, di norma, meno ricchi e che fra i tè verdi giapponesi ci sono tutte le varianti del bancha che ne contengono pochissima tanto da essere la bevanda prediletta dei bimbi nipponici, in più è completamente assente dal Kukicha, tè ricavato quasi unicamente dai rametti della pianta.
Tè e Teina
✍️ biblioT • ⏱️ 2 min lettura • Vai ai commenti
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