Ormai sono innumerevoli gli studi sul tè; in una società sempre più in accelerazione sulla via della tecnologia sembra che solo la farmacopea sia portata a riscoprire il passato. E' così che si riscopre il detto che un bicchiere di vino rosso fa buon sangue, ed è così che le ricerche mediche confermano quello che i cinesi sanno da più di 4000 anni: il tè fa bene!
In effetti per lungo tempo l'utilizzo delle foglie di Camelia Sinensis è stato considerato solo un medicinale ed è "solo" intorno al IV sec. d.C. che diventa "bevanda popolare".
Sul "Cha Pu" (manuale del tè di epoca Ming) troviamo scritto: bere tè genuino aiuta a combattere la sete e a digerire, controlla il plegma, stimola l'attività renale, migliora la vista e le capacità mentali, caccia via la noia e dissolve il cibo grasso. E' rinfrescante, stimolante, lassativo e astringente al tempo stesso e preso in grandi quantità per lunghi periodo rende le persone magre e anemiche. Il tè leggero è un ottimo rimedio per sciacquare gli occhi malati e le parti irritate.
Sono molti gli scritti di epoca antica che ci parlano delle virtù del tè e come se ne accorgono gli studiosi con il paradosso giapponese (pare che di questi paradossi sia pieno il mondo, uno per tutti è quello francese che ha dimostrato i salubri poteri del vino!). Il popolo nipponico ha la più alta percentuale di fumatori ed una bassissima incidenza di cancro al polmone, inoltre i grandi consumatori di té verde hanno rischi estremamente bassi di avere un qualsiasi tumore responsabile di ciò una catechina (della famiglia dei polifenoli, proprio gli stessi, salubri componenti benefici del vino) dal nome improponibile: l'epigallocatechina-3-gallato, detta più semplicemente Egcg, un polifenolo presente al 27% nel tè verde (mentre in quello nero è al 4%). Senza tediarvi con mille paroloni tecnici che nemmeno io compredo bene, il succo del discorso è questo: l'Egcg accorcia la vita delle cellule tumorali, in più i flavonoidi contenuti nel t? in misura maggiore che nel vino, sono degli incredibili antiossidanti naturali ed aiutano a sciogliere il colesterolo cattivo (LDL), uno studio dell'Università del Kansas ha dimostrato che catechine e flavonoidi sono 18 volte più efficaci della vitamina E e 90 volte più della vitamina C.
Per finire non possiamo non parlare della capacità del tè di aumentare la velocità con cui il corpo brucia i grassi e quella di regolare la flora intestinale.
Niente male per una tazza di acqua calda anche se bisogna ricordare che non è la quantità che fa bene ma la regolarità e che chi soffre di ipertensione dovrebbe prima consultarsi con un medico.
Claudio
Il tè e la salute
✍️ biblioT • ⏱️ 3 min lettura • Vai ai commenti
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