iunta dall'America all'inizio del XVI secolo ha conquistato l'Europa con il suo colore e la sua forma buffa tanto da lasciare il segno in detti popolari(ad es.: "avere del sale in zucca" oppure "zuccone" per indicare una testa dura)e di mangiare. Una rapida carrellata dei motivi e dei modi per apprezzarla in questa stagione di cui è la regina.
Una corazza inattaccabile nasconde, come uno scrigno, una polpa dal colore esaltante, l'arancione, che promette una dose generosa di vitamine (quali?) e di zuccheri; stiamo parlando della protagonista della cucina autunnale, lei, la regina zucca, versatile e piacevole, apprezzata dagli amanti del dolce e del salato.
Che la zucca sia sempre stato un ortaggio simpatico e presente nell'immaginario collettivo è testimoniato dalla sua comparsa nella simbologia dell?abusata festa pagana di Halloween, o in alcune favole tra cui quella dei fratelli Grimm in cui essa e l'oggetto magico che si trasforma in carrozza per l'umile Cenerentola.
Gli americani per primi oltre che per i suoi valori nutritivi, l?hanno da sempre adoperata per i mille usi che l'ingegno umano ha saputo ispirare trasformandola in volto umano e totem o utilizzandola come contenitore e maracas spontaneamente offerti dalla natura. Ma gli esempi potrebbero continuare se ce ne fosse il tempo.
UN SERBATOIO DI ENERGIA
Delle molte varietà di zucca esistenti, solo alcune vengono utilizzate in cucina: la Marina di Chioggia, la Chioggia, la Mantovana, la Piena di Napoli, la varietà A turbante, la Butternut, allungata e dlla buccia chiara?
Indipendentemente dalla varietà, la zucca appartiene alla famiglia delle cucurbitacee al pari del cetriolo, dell'anguria e dei meloni ed ? particolarmente ricca di carotenoidi, amidi e fibre. E?un alimento digeribile e adatto a tutti anche se a causa del contenuto in amidi i diabetici devono consumarne con moderazione.
GLI IMPIEGHI IN CUCINA
Solo in tempi relativamente recenti la zucca è entrata a pieno titolo nei ricettari europei, fino ad essere la protagonista, ai nostri giorni, di innumerevoli interpretazioni gastronomiche.
Solitamente la polpa carnosa e pastosa si presta alla preparazione di tortini, ripieni (come non pensare ai tortelli tipici della tradizione gastronomica mantovana) e creme, mentre quella più acquosa e filamentosa (come la varietà "Napoli") si presta per contorni e minestre ed in generale per cotture al forno e al vapore, ma per la grande quantit? d?acqua se ne sconsiglia la frittura.
La zucca, come dicevamo, può essere impiegata nella preparazione di confetture o crostate, abbinandosi egregiamente con amaretti e ricotta, oppure con legumi o altri ortaggi nella preparazione di primi piatti o torte salate. Nella Pianura Padana la "morte sua" è insieme al riso: nel risotto in particolare si esalta il sapore dolce e la consistenza cremosa di quest?ortaggio cos? prezioso.
Della zucca non si butta via niente fuorch' la buccia: i semi infatti, saltati in padella e salati, sono un'originale stuzzichino e sono molto apprezzati dalla medicina naturale per le loro virtù vermifughe.
Come recita un famoso proverbio milanese particolarmente vero - per quanto riguarda le zucche - in questa stagione: "Succ e don brutt ghe n' dapertutt' quindi approfittatene per gustare questo prezioso ortaggio!
17/10/2003- Laura Canova-
