L'Etrusco
CASTAGNACCIO DELL'ETRUSCO
Mi raccomando non fatelo troppo alto, a Livorno lo chiamano "toppone". Nell'aretino è noto con il nome Baldino, a Firenze e nel suo contado Ghirighio. Ma nella maggior parte della Toscana viene usato con il suo vero nome "Castagnaccio". In Lucchesia è uso gustarlo con della ricotta. Con la pastella si può fare anche i "Necci" ripieni di ricotta e canditi, altra specialità dell'Appennino Pistoiese. La sua origine è garfagnina, cioè della Garfagnana o Valle del Serchio; si ha notizia già nel il rinascimento toscano. Un'artista famoso ne era ghiotto si chiamava "Michelangelo"
Ingredienti
• 400 grammi di Farina dolce di castagne
• 100 grammi di Zibibbo o uvette appassita
• 50 grammi di Pinoli
• Scorza di un'arancia
• Gherigli di noci
• 2 cucchiai di zucchero
• 1 rametto di ramerino (rosmarino)
• Olio extra vergine d'oliva
• sale
Preparazione
2. Aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaini di scorza d'arancia e mezzo litro d'acqua e rimestando in modo che la pastella non abbia grumi, dopo aggiungeteun pò di uvetta ammollata, un po' di gherigli di noci spezzettato, un pò di pinoli
3. Aggiungete un 2 cucchiai abbondanti d'olio d'oliva extra vergine e fare iposare per circa un'oretta.
4. Ungete una teglia da forno e versateci la pastella (deve risultare alta poco meno di un dito, non di più).
5. Cospargete la superfice con le foglioline di rosmarino e i rimanenti ingredienti di gerigli di noci sminuzzati, l'uvetta e tutti i pinoli.
6. Irrorate con 2 cucchiai di olio extra vergine e cuocete in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti.
7. Seguite questa ricetta e vedrete che sarete soddisfatti a sentire il gusto nel palato.







Voltumna
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Salve, pensavo a un'introduzione anche di pezzettini tritati di castagne per aggiungere sia al sapore che alla sensazione che darebbe in bocca
che ne pensate?
L'Etrusco
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Mi raccomando non fatelo troppo alto, a Livorno lo chiamano "toppone". Nell'aretino è noto con il nome Baldino, a Firenze e nel suo contado Ghirighio. Ma nella maggior parte della Toscana viene usato con il suo vero nome "Castagnaccio". In Lucchesia è uso gustarlo con della ricotta. Con la pastella si può fare anche i "Necci" ripieni di ricotta e canditi, altra specialità dell'Appennino Pistoiese. La sua origine è garfagnina, cioè della Garfagnana o Valle del Serchio; si ha notizia già nel il rinascimento toscano. Un'artista famoso ne era ghiotto si chiamava "Michelangelo"