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TUTTOMELE
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Centinaia di variet? provenienti anche dall?estero, e vecchie variet? ormai solo pi? coltivate negli orti degli amatori, costituiranno la Mostra di TUTTE LE MELE DEL MONDO
Tra le tante iniziative segnaliamo:
- la settimana gastronomica della mela in dieci ristoranti di Cavour con men? interamente a base di mele
- PANIERE dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino
- Week-end SLOW Food, e ?sidreria? per il rilancio del Sidro in Italia
- preparazione delle ormai famose ?frittelle di TUTTOMELE?
- Stand Vendita Mele direttamente dai PRODUTTORI
- stand di prodotti tipici ed enogastronomici ed artigianali
- percorsi tra i frutteti e convegni sulla frutticoltura
- lezioni didattiche e visite guidate all?Area Naturalistica Protetta della ROCCA di CAVOUR inserita nel PARCO del PO CUNEESE
- spettacoli e folklore del PIEMONTE
- la cultura con il Premio Pittura Cavour organizzato dal Comune e dalla Societ? PROMOTRICE al Valentino, ed altre mostre di pittura
- manifestazioni sportive: tamburello, volley e modellismo
- le tradizioni, il folklore e la cultura degli ospiti di altre regioni italiane Puglia, Trentino e Marche,
Ingresso: gratuito
Degustazione frittelle a pagamento
Menu delle Mele a prezzo fisso tra 25 e 30? vini compresi
COSA C?E da VEDERE a TUTTOMELETM
QUATTRO PASSI NEL MONDO DELLA MELA - 2005
Da un po? di anni a questa parte si osserva un proliferare delle feste che celebrano i prodotti della terra e li legano ad un luogo, paese o paesino o frazione: sembra quasi che un prodotto agricolo possa diventare la carta d?identit? di un territorio, riassumendo in s? tutta una serie di informazioni e diventando una sorta di ?manifesto? del territorio.
In effetti niente come l?agricoltura esprime le tradizioni, e quindi l?identit?, di un luogo: per centinaia, migliaia di anni il paesaggio ? stato modellato dal solo lavoro della terra e solo fino a pochi decenni fa la maggior parte della popolazione lavorava la terra; tutta la vita ruotava attorno alla terra, e ricchezza e povert? erano direttamente dipendenti dall?annata di abbondanza o carestia.
I prodotti agricoli di un territorio sono cos? un distillato di tradizioni: quel terreno, quel clima, quel modo di coltivare e di selezionare. E? un concetto che siamo abituati a gustare nel vino: tutti sappiamo apprezzare il Nebbiolo di Barbaresco e quello di Barolo, il vitigno ? sempre lo stesso, ma i nostri sensi ci suggeriscono che i vini sono diversi, e questo proprio perch? arrivano da luoghi differenti.
Cos? succede anche per le mele: le moltissime variet? antiche originarie del nostro territorio esprimono la scelta dei nostri nonni e bisnonni, che selezionarono quelle variet? e non altre, ne diffusero la coltivazione e la trasformazione. Evidentemente qui venivano bene e si conservavano bene le Ronz? e le Magnane, le Grigie di Torriana e le Gambefine.
Molte cose sono cambiate nel tempo: il concetto di territorio si ? ampliato e i moderni mezzi ci consentono di acquistare prodotti agricoli coltivati dall?altra parte del mondo. Ma anche in questo caso il nostro territorio in fatto di melicoltura pu? dire qualcosa: variet? selezionate negli Stati Uniti o in Australia, se coltivate a Cavour e dintorni, esprimono al meglio le caratteristiche organolettiche ed estetiche. Fantasie? No, basta gustare i frutti per rendersene conto, a volte basta anche solo guardarli per accorgersi che sono belli e ben colorati.
Ecco perch? in questo territorio la tradizione si ? sposata con l?innovazione: perch? ? un territorio ?vocato? alla produzione delle mele. Il modo di coltivare dei nostri avi ha tracciato il solco della moderna frutticoltura, l?ambiente (il terreno, la temperatura del giorno e della notte, l?umidit?, l?altitudine, la presenza della montagne alle nostre spalle e chi pi? ne ha ne metta?) fa s? che la bont? e le bellezza delle mele siano particolari. Certo non ? un territorio ?unico?, ma certamente tra i migliori.